L’ecista pacifico e il genio del luogo/Lugnano in Teverina

 “L’ecista pacifico e il genio del luogo” è il titolo di una ricerca che il gruppo “The 2 performers” prodotto da Farmacia Zooè, opererà con la mia regia nell’ambito del festival Verdecoprente a Lugnano in Teverina, all’interno dell’Oasi del Lago di Alviano a Madonna del Porto (TR) tra l’8 e il 12 maggio 2019.

Nel mondo greco classico, l’ecista era un personaggio a metà strada tra il condottiero, il sacerdote, il filosofo e l’architetto; sapeva interpretare presagi, segni, narrazioni, semiologie dei luoghi, oltre che gli elementi geografici, e a lui i cittadini affidavano la scelta della terra da colonizzare.

Intendiamo compiere azioni pacifiche di conoscenza, riscoperta e condivisione del genius loci degli spazi naturali (nell’anno 2019) e in seguito delle città d’Italia (nel 2020), entrando in un ascolto profondo di ogni terra sconosciuta, in cui andremo alla ricerca delle possibili risposte a queste domande:

Quanto e come il genius loci influenza il luogo che lo ospita? E, viceversa, quanto e come un luogo fisico può influenzare chi lo abita? Queste influenze sono “per sempre” oppure possono cambiare nel tempo?

Nel culto religioso dell’antica Roma il genius loci era una presenza legata a un luogo fisico più o meno popolato e frequentato dall’uomo, una sorta di divinità con le cui peculiari tendenze si deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare e riceverne la protezione. In epoca contemporanea è un’espressione adottata in architettura per individuare un approccio allo studio dell’ambiente come interazione di luogo e identità e tradotto concretamente come l’insieme delle caratteristiche paesaggistiche, architettoniche, economiche, socio-culturali, comunicative, di linguaggio e di comportamenti e abitudini che contraddistinguono un luogo.

Ciò che muove il progetto è il desiderio di supportare processi di coesione sociale, fornendo agli abitanti di un luogo strumenti, informazioni e una visione inaspettata per ri-conoscere il proprio territorio, inteso come identità dinamica, e di “aggregarsi” o almeno di ricominciare a “sentirsi” più vicine le une con le altre.

L’organizzazione di Verdecoprente ha deciso di inserire il nostro progetto in residenza presso l’Oasi di Madonna del Porto (TR), dove abitano animali che a metà maggio si troveranno sulle soglie della stagione dell’amore, tanto che al termine della nostra residenza artistica l’Oasi verrà chiusa al pubblico per consentire la riproduzione indisturbata delle specie presenti.

Per questa ragione ho deciso di orientare la ricerca verso il tema della fecondità e, in seguito all’esplorazione “sottile” dell’Oasi, all’incontro con le guardie forestali e gli abitanti della zona, daremo vita a una restituzione performativa che racconterà la nostra percezione del territorio, da un lato provando ad esprimerne l’essenza meno visibile, e dall’altro tenendo conto della peculiare vitalità animale nell’Oasi nel periodo assegnato.

La performance – con ingresso gratuito – si terrà presso l’Oasi, alle ore 17.00 di domenica 12 maggio.

Nei prossimi giorni avremo più informazioni.

Informazioni: www.verdecoprente.com – https://macchiaoff.com – www.farmaciazooe.com – www.carolamininclericolussi.it

 
Photo Credits: Luca Bortolato
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