Cultura tutti i giorni/11 ragioni per amare la cultura

Questo è il mio quarto articolo sul tema della cultura. Nel primo dicevo che cos’è per me oggi “cultura”. Dico anche che cosa non è:

  • non è sapere tante cose
  • non è fare citazioni in latino
  • non è fare eventi.

 

Secondo me la cultura non basta farla, si può amarla, e vorrei dare undici ragioni per farlo:

 

  1. La cultura ti fa incontrare te stesso e t’insegna che sai poco e che quello che sai non è l’unica cosa possibile. Questo significa l’affermazione “la cultura apre la mente”. In tal senso, è la strada che dona forza, radici, contenuti e linguaggi per comunicarsi e per comunicare. La cultura è relazione.
  2. In un mondo di comunicazione di massa, fake news e qualunquismo, la cultura aiuta a costruirsi un pensiero critico, a esprimere un’opinione diversa senza paura del giudizio, a non avere paura di essere diverso dagli altri se il tuo pensiero è libero, a viverti la vita sapendo di avere sempre più di un’alternativa e a imparare a scegliere.
  3. La cultura ti sosterrà quando saprai attendere un riconoscimento autentico, che non sia frutto del compromesso, del servilismo o dell’opportunismo.
  4. La cultura ti porta a comprendere da dove vieni, le matrici di base della tua educazione, della mentalità delle persone che hai attorno, ti aiuta a ricordare chi sei, a sognare qualcosa di nuovo, a ricominciare se qualcosa è andato storto.
  5. La cultura previene il disagio giovanile, quel malessere di chi non si è ancora incontrato, che spinge a soffocare le emozioni a cui nessuno gli ha insegnato a dare un nome, a riempire le giornate di cose autodistruttive, e a cercare “iniziazioni” all’interiorità nel mondo delle dipendenze. Favorendo la conoscenza di sé e delle emozioni umane, la cultura è un efficace strumento di prevenzione e sicurezza.
  6. La cultura è il fare con dentro l’essere. E’ un approccio alla vita che migliora la vita delle persone. Fa la differenza tra ragazzi e ragazze che diventano uomini e donne soddisfatti o insoddisfatti, tra persone che hanno incontrato il proprio talento, e riescono a definire con chiarezza i propri obiettivi, e chi si radica nel disfattismo e nella rassegnazione.
  7. La cultura è vitalità. Dove l’attenzione alla cultura è quella per le cose amate, l’offerta culturale consente ai cittadini di tutte le età di uscire dalle abitudini e sperimentare cose nuove, scegliendo tra varie alternative, trascorrendo le serate in una città viva che offre tante opportunità di incontrarsi e di condividere uno spirito di comunità.
  8. La cultura è un lavoro. Dove l’attenzione all’arte e alla cultura è quella per le cose amate, gli artisti non sono costretti a fare altri lavori o a emigrare in città d’Europa più accoglienti e visionarie. La cultura riempie le città di persone e i giovani di stimoli e dà lavoro.
  9. La cultura è la chiave dell’innovazione nel business. E’ lo spirito che incontra la materia, e nonostante le tradizioni, vanno d’accordo. Nelle imprese consapevoli della loro cultura intrinseca c’è, più frequentemente, un comportamento etico e più rispetto negli ambienti di lavoro.
  10. La cultura è leva di un turismo quieto, non invadente, che stimola i commercianti a sviluppare un’offerta più raffinata.
  11. La cultura ti trasformerà un giorno in un genitore consapevole (mente aperta, pensiero critico, allergico ai servilismi, educato alle emozioni, soddisfatto, vitale…) che si sarà educato a guardare i figli negli occhi senza timore di essere guardato.

 

Nell’immagine di Davide Gasparetti il “mantra” su cui si è fondata Farmacia Zooè, la mia compagnia teatrale.

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