Marzo 24th, 2020

Hope over fear. Con luna nuova e sempre

Hope over fear è un’installazione dedicata alla conclusione di un ciclo della vita, e quindi all’avvio dei nuovi cicli con più speranza che paura.

E’ formata da un pannello in legno su cui sono apposti uno slogan – che proviene da una visita al Centro Nobel per la Pace di Oslo – e un mucchio di capelli veri, i miei, tagliati proprio a conferma di quel voltare pagina che le persone, in particolare le donne, spesso segnalano  così, e quando lo fanno, in genere è già avvenuto. E’ come un segnale fuori di ciò che dentro è già accaduto.

Vivo la quarantena imposta dal virus Covid-19 come un grande reset della società contemporanea. L’innegabile fine di un ciclo su cui ogni mattina m’interrogo.

Oggi c’è luna nuova in ariete, che speriamo ci conduca a intravedere la fine di questo periodo di riflessione mondiale, non senza averne accolto la lezione. Non mi aspetto di ritrovare il mondo cambiato sul piano materiale, sicuramente vivremo nei residui del pensiero della vecchia società, ma ripongo fiducia nel fatto che stiamo iniziando a cambiare perché un giorno il pensiero dominante sia rivolto all’edificazione di una coscienza di specie, e non più d’individuo.

Con questo nuovo chip infilato sotto il costato, respiro, medito, ascolto. Due sono i miei focus:

1) che cosa lasciar andare, di concreto, in accordo con la proposta di cambiamento che il nostro Pianeta Terra ci sta facendo, che sia un’abitudine, un pensiero, una caratteristica del mio carattere. Quali sono i miei attaccamenti?

2) che cosa integrare, di altrettanto vivido e concreto, nel prossimo ciclo? Un’azione, magari, anche piccola. Ma nuova.

Come questa luna.

Facebook