27 Dicembre, 2019

All’unione. I progetti per il 2020.

Il 2020 sarà un anno ricco d’impegni professionali e di progetti che giungono a maturazione. Il fil rouge è una pacifica ricerca di unione. Tra opposti, simili, diversi, con sé, con la natura. E la celebrazione dell’unione delle terre, delle sponde, di ciò che sembra distante, dentro di sé, e non lo è. Io questa opportunità la devo, in particolare, alla traversata dell’Oceano Atlantico da Las Palmas (Gran Canaria) a Fort de France (Martinica), che si è conclusa esattamente due anni fa.

 

Di seguito indico quelli già programmati. Significa che durante l’anno l’elenco potrebbe essere aggiornato, poiché ci sono altri progetti che per ora non posso citare che attendono di vedere la luce entro questo stesso anno.

A gennaio riprenderò a condurre le residenze di Flowing Streams FZU35, la compagnia di attori under 35 di cui sono regista, a Spazio Farma, nella città di Mestre (Venezia) e oltre a continuare le prove per la produzione dello spettacolo “Until the end”, sul tema della fine e dell’inizio dei cicli, che andrà in scena a fine maggio, daremo vita a una ricerca finalizzata alla produzione dello spettacolo “La Voce”, liberamente ispirato a “Oltre. Scoprirsi fragili: confessioni sul (mio) disturbo alimentare”, di Sandra Zodiaco. L’obiettivo è di debuttare a metà ottobre.

Da febbraio al debutto di giugno sarò dedicata a “Sarajevo, non amour”, la nuova produzione di Farmacia Zooè per la co-regia di Gianmarco Busetto e di me medesima! Lo spettacolo racconta del gioco dell’odio per il diverso che, alimentato dalla propaganda politica, portò a una guerra fratricida e all’assedio più lungo della storia contemporanea. E lo fa narrando la storia d’amore tra Boško Brkic e Admira Ismic, lui serbo ortodosso, lei musulmana bosniaca.

A maggio si concluderà il progetto biennale “The 2 performers – Dell’unità di corpo e anima” con la creazione di un gruppo di performer per itinerarie con “Il Genio dei luoghi”, un progetto di esplorazione sensibile e narrazione performativa dei territori e delle città d’Italia che ho sperimentato l’anno scorso a Forte Marghera (Mestre), e poi lanciato con l’esplorazione sensibile dell’Oasi di Alviano (Terni) nell’ambito del Festival Verdecoprente e del Monte Tomba per Vacanze dell’Anima.

A giugno, con Brixhilda Shqalsi e Sofia Fernandez Stenström daremo vita alla terza edizione di “undressed”, workshop performativo dedicato agli adolescenti, sulla differenza tra relazioni digitali e relazioni analogiche, e alla quarta di “Magnifica”, sul tema della femminilità.

A settembre saremo in viaggio, per la quinta edizione di “Magnifica”, la terza di “Magnifico”, sul tema del maschile nel futuro prossimo, e per il primo ritiro di “XXI – Il Mondo”, un percorso annuale di allenamento dell’intelligenza emotiva attraverso pratiche artistiche focalizzato sulle relazioni tra maschile e femminile.

A ottobre, come detto, attendo il debutto de “La Voce”.

Verso la fine dell’anno ho in previsione di prendere un periodo di vacanza.

Buon anno!

Foto di Luca Bortolato per “Il Genio dei luoghi/Alviano”

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